Una mostra per riscoprire le voci dei protagonisti del passato
Nelle sale della Sezione Egizia del Museo Archeologico Nazionale di Firenze sono conservate centinaia di stele, rilievi e statuette che i visitatori di oggi rischiano di percepire come semplici e inerti "opere d'arte". Per i loro committenti, tuttavia, si trattava di strumenti magico-rituali concepiti per garantire la sopravvivenza del proprio nome e della propria identità oltre la morte.La mostra fotografica Ancient Voices nasce per restituire voce ai loro proprietari, rispondendo all'antico appello che i defunti rivolgevano ai vivi: pronunciare il loro nome e recitare un'offerta per il loro Ka.
Lontana dalla storia tradizionale di faraoni e piramidi, l'esposizione si fonda sulla microstoria: nessuno degli oggetti apparteneva a re o membri della corte reale. I protagonisti sono scribi di provincia, artigiani, sacerdoti, contadini, prefiche, cantanti, padri e madri: quella "classe media" che costituiva l'ossatura del Paese.
Nei dettagli decorativi degli oggetti – come l'abbraccio di una moglie, le offerte di pane e birra o gli animali accovacciati sotto le sedie – si intravede un Egitto fatto di affetti domestici, lutti e devozioni personali, nel quale i visitatori possono riconoscersi.
Poiché molti dei defunti ci hanno lasciato solo il proprio nome, o talvolta nemmeno quello, gli egittologi hanno scelto il linguaggio poetico per dar loro voce. Nell'antico Egitto, la poesia era un elemento strutturale e sacro della vita, utilizzato per dialogare con gli dei ed esprimere i sentimenti umani più intimi. Ancient Voices, tramite quel linguaggio poetico con cui i visitatori saranno accompagnati tra le sale dell'esposizione, vuole così dimostrare che la grande Storia è la somma di singole vite individuali e si pone come obiettivo quello di riaffermare il valore universale della memoria.
La mostra, realizzata da CAMNES e dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze, in collaborazione con l'Istituto Lorenzo de' Medici e la LdM Gallery, è curata da Anna Consonni (MANFI), Massimiliano Franci, Irene Morfini e Valentina Santini (CAMNES).
L'inagurazione sarà giovedì 22 ottobre 2026, alle ore 17:00, presso la LdM Gallery, in via de' Pucci 4.
Saranno presenti i curatori.
Ingresso libero.
Titolo: Ancient Voices
Sede espositiva: LdM Gallery, via de' Pucci 4, Firenze
Curatori: Anna Consonni (MANFI), Massimiliano Franci, Irene Morfini, Valentina Santini (CAMNES)
Durata: dal 22 ottobre al 13 novembre 2026
Date e orari di apertura (ingresso libero): Lunedì, martedì e giovedì: dalle 10:00 alle 14:00; mercoledì: dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 19:00; venerdì: dalle 15:00 alle 19:00

