Inaugurazione Parco Archeologico delle Necropoli Etrusche di Macchia della Riserva a Tuscania (VT)

Domenica 24 aprile 2016 a Tuscania alle ore 11,00, il Comune e il centro studi CAMNES di Firenze (Center for Ancient Mediterranean and Near Eastern Studies), in occasione dell’apertura al pubblico dei Sentieri Naturalistici Archeologici all’interno della Macchia della Riserva, hanno inaugurato l’Area Archeologica delle Necropoli Etrusche di Macchia della Riserva. Il direttore scientifico degli scavi, il dott. Stefano Giuntoli, e il suo team di archeologi del CAMNES, la dott.ssa Silvia Nencetti e la dott.ssa Domenica Palmieri, hanno presentato al pubblico le tombe delle necropoli etrusche di periodo ellenistico del ‘Pratino’ con visite guidate all’interno delle medesime.
Un nuovo gioiello, da sempre nel patrimonio comunale, viene messo a disposizione dei cittadini. E' stata inaugurato il Bosco Riserva di Tuscania, che diventa così un luogo da vivere ogni giorno, per scampagnate, passeggiate nella natura, a piedi, in bici o a cavallo, o visite assorbiti dalla storia, merito delle tombe etrusche recentemente scoperte.

Il sindaco Bartolacci, accompagnato dall'assessore Ciccioli, assessore Podestio e da molti altri esponenti della giunta, insieme alla Pro Loco hanno ufficialmente tagliato il nastro accogliendo gli studenti delle elementari, medie e superiori, festosi e colorati protagonisti di una mattinata decisamente diversa.

Un progetto avviato nel 2009 e cofinanziato dalla Regione Lazio, che si è sviluppato nella riqualificazione ambientale e forestale, puntando soprattutto al miglioramento della percorribilità e alla creazione di percorsi naturalistici. Con il tempo la “macchia” mediterranea si sta riappropriando del proprio habitat e lo stesso sta avvenendo con la fauna. E' possibile avvistare fagiani, lepri, cinghiali e addirittura caprioli, fino ad un nutritissimo sottobosco.

Nell'area sono presenti quattro siti archeologi, con tre tombe a camera ipogea e a fossa di età ellenistica risalenti al periodo tra la fine del IV al I secolo a.C. All'interno sono stati recuperati numerosi reperti, tra cui specchi bronzei incisi con figure mitologiche e divine, uno dei quali è in mostra al Museo archeologico nazionale di Tuscania. Per il visitatore a disposizione un percorso con segnali e installazioni informative per conoscere nel dettaglio le notizie della necropoli. Una quindicina gli istagrammer, alcuni provenienti da New York e dalla Scozia, che hanno documentato le particolarità più curiose (da www.tesoridetruria.it).
 
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