PROGRAMMI SCUOLE

Programmi di alternanza scuola-lavoro e di didattica nelle scuole

CAMNESforSCHOOL

Programmi di alternanza scuola/lavoro

I programmi CAMNESforSCHOOL promuovono una serie di moduli con lo scopo di avvicinare gli allievi al mondo del lavoro legato all’archeologia e alla gestione dei beni culturali, partendo da un punto di vista privilegiato: quello dell’archeologo e del restauratore. Tali figure infatti operano sul campo mediante lo scavo (l'archeologo), il restauro delle strutture e dei manufatti (il restauratore), la documentazione e infine lo studio della cultura materiale fino alla ricostruzione storica (l'archeologo), nonché tecnologica (il restauratore) e la comunicazione scientifica e divulgativa dei dati (Public Archaeology). In altre parole, la gestione dei beni culturali a tutto tondo. L'apprendimento di questi principi e la partecipazione attiva alle varie fasi di lavoro sono aspetti estremamenti positivi e coinvolgenti che aiuteranno gli studenti a comprendere al meglio questo mondo, sopratutto nel loro cotesto italiano così ricco di beni culturali, e indirizzarli nelle loro scelte future.

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Programma:
GESTIONE BENI ARCHEOLOGICI

Dalla comprensione del contesto archeologico allo scavo, dal restauro dei reperti alla documentazione

Il programma di collaborazione del CAMNES per i progetti di Alternanza Scuola-Lavoro prevede una serie di attività differenziate, ma tra di loro integrate, atte a fornire agli studenti un quadro formativo per l’acquisizione di competenze generali e specifiche nell’ambito del lavoro su beni culturali e più specificatamente su quelli archeologici.
In particolare, si intende dare la possibilità agli studenti di partecipare alle attività di scavo archeologico su di un sito di notevole rilevanza scientifica come la necropoli etrusca di età ellenistica di Macchia della Riserva a Tuscania (VT), della quale, dalla campagna 2017 si è iniziato a indagare anche il relativo abitato. Questo scavo è attivo dal 2005 in concessione dal competente Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con la direzione del dott. Stefano Giuntoli e la vicedirezione delle dott.sse Silvia Nencetti e Domenica Palmieri, e ha sin qui avuto come risultato l’indagine di una sessantina di tombe, riferibili a due distinti nuclei, rispettivamente nelle località Pian delle Rusciare e Pratino, e databili in un periodo compreso tra il III secolo a.C. e il I secolo d.C. Si tratta di tombe di varia tipologia e dimensione, a camera ipogea con sarcofagi, con banchine, con loculi, a fossa, a cassone, a loculo laterale con camminamento, alcune delle quali hanno restituito corredi integri con un numero elevato di reperti metallici di argento, bronzo, ferro, ottone, e ceramici a vernice nera, sovradipinta  e acroma.
Gli obiettivi formativi per gli studenti partecipanti sono i seguenti:
  • Acquisizione della consapevolezza del corretto comportamento su un luogo di lavoro, con relativo rispetto delle gerarchie interne e delle modalità di esecuzione del lavoro stesso nel rispetto delle norme di sicurezza.
  • Acquisizione della corretta partecipazione al lavoro di un équipe scientifica, in uno spirito di reciproca collaborazione e valorizzazione delle competenze acquisite.
  • Formazione di una conoscenza della metodologia della ricerca scientifica in ambito storico-archeologico.
  • Formazione di una conoscenza della storia del territorio in cui si opera, attraverso lezioni, seminari, visite a musei e a siti archeologici. 
  • Acquisizione teorica ed applicazione pratica delle fondamentali nozioni tecniche e documentarie dello scavo archeologico: azione di scavo stratigrafico, recupero di reperti integri e frammentari, documentazione grafica e fotografica delle strutture archeologiche e dei contesti stratigrafici, redazione delle schede di documentazione scritta di Unità Stratigrafica (US).
  • Acquisizione teorica e pratica delle tecniche della pulitura, ricomposizione e restauro dei reperti, con possibilità di partecipazione ad attività specifiche nei laboratori del CAMNES.
  • Acquisizione teorica e pratica delle tecniche documentarie sui reperti, scritte (identificazione degli oggetti e schedatura), grafica (disegno tecnico dei reperti) e fotografica.





 
  • MODULO 1 – SCAVO ARCHEOLOGICO
Oggetto: Scavo e documentazione in necropoli di contesti funerari etruschi
Luogo: Necropoli il Pratino - Macchia della Riserva, Tuscania (VT)
Periodo: Luglio 2018
Durata: da 1 a 4 settimane
Attività:
  • Scavo stratigrafico
  • Rilievo grafico
  • Documentazione fotografica
  • Redazione Schede ministeriali US
  • Redazione Schede ministeriali US
  • Redazione giornale di scavo
 

 
  • MODULO 2 – LABORATORIO ARCHEOLOGICO
Oggetto: Restauro e documentazione dei reperti etruschi
Luogo: Laboratorio di Archeologia - Via del Melarancio 6/r, Firenze (VT)
Periodo: 2018
Durata: da 8 a 50 ore
Attività:
Restauro
  • Pulitura preliminare
  • Analisi del reperto
  • Restauro
  • Procedure di conservazione
  • Incollaggio
  • Compilazione scheda restauro
Documentazione
  • Descrizione / pre-catalogazione
  • Documentazione grafica
  • Documentazione fotografica
  • Organizzazione e digitalizzazione dati
Programma:
HERITAGE STORYTELLING

Passare da custodi distratti o narratori consapevoli
 
COSA
La tecnica dello storytelling è vecchia come il mondo ed oggi molto sfruttata dal marketing per motivi commerciali: si basa sull’identificazioni di caratteri di umanità e di valori universali – dunque sull’accensione del meccanismo identificativo - per costruire la narrazione.
Tale tecnica può essere applicata anche al racconto del patrimonio culturale: ogni manufatto, sito o monumento,  porta infatti con sé una storia che –  se adeguatamente identificata – può favorirne l’appropriazione, incoraggiarne la diffusione, e in ultima analisi sostenerne la conservazione. Quello che si propone in questa sede è un progetto che fornisca agli studenti le tecniche di base di uno storytelling riferito al patrimonio. Perché possano diventare narratori consapevoli dell’eredità su cui siedono, piuttosto che distratti custodi. 
 
PERCHE’
Due sono i motivi della proposta: il primo ha a che fare con la memoria storica dei luoghi in cui ci muoviamo quotidianamente. L’heritage storytelling consolida la relazione fra le pietre e il popolo, ed aiuta a rafforzare il legame che lega le comunità al proprio tessuto storico-culturale. Il patrimonio ci fa cittadini: la comprensione del contesto in cui viviamo va al di là della semplice conoscenza. La (ri)scoperta di ciò che ci circonda sottende invece un processo formativo in cui – come sempre nella storia – l’identità sia chiamata ad interrogarsi, confrontarsi ed interagire con i fenomeni che la circondano, per esempio di tipo migratorio. Rivolgendosi ai giovani, proponendosi di incuriosirli ed appassionarli, il progetto si pone come obiettivo l’acquisizione della consapevolezza del valore – anche civico-  dei beni culturali . Lo scopo è dunque quello di contribuire alla maturazione di cittadini coscienti, prima che spettatori, clienti o – peggio – sudditi.
Il secondo risvolto è decisamente più pratico:  ci si rivolge a chi – oggi studente, domani operatore – potrebbe trovarsi per corso scolastico a muoversi nell’ambito del patrimonio come mediatore o archeologo, curatore o architetto, manager di servizi o eventi in istituzioni culturali. Riuscire a trovare ‘la’ storia può aiutare a comunicare, cioè a ‘rendere comune’ il progetto su cui si lavora, migliorandone l’impatto. Acquisire una tecnica narrativa è un ottimo punto di partenza non solo per maneggiare un bene culturale, ma anche per identificarne i diversi tipi di pubblico, avere rapporti con i media, per scrivere relazioni o sollecitare finanziamenti.  

COME
Questa iniziativa è multidisciplinare : gli incontri si fondano sul patrimonio culturale e artistico di Firenze, ma non sono lezioni di storia dell’arte. Le conversazioni sono invece basate su un approccio multisettoriale di tipo giornalistico – dunque necessariamente non specialistico - che parte dalla storia e comprende l’economia, la geografia, la storia dell’arte, e anche un po’ la sociologia.







La proposta prevede:
  • ​24 incontri di 1 ora e mezzo ciascuno – 3 volte al mese - fra ottobre e maggio, per un totale di 36 ore.
  • A queste andranno aggiunte le 14 ore spese dagli studenti nel lavoro di redazione individuale, per un totale di 50 ore.
  • Le prime 8 lezioni  sono di tipo teorico, finalizzate all’esplicazione della tecnica dello storytelling e ad una serie di esercizi pratici per favorirne l’acquisizione.  
  • Gli altri 16 incontri sono suddivisi nell’analisi di 4 siti –  quattro incontri per sito – e includono la visita sul posto da realizzarsi insieme ad un archeologo del CAMNES e/o ad altri esperti o responsabili del luogo prescelto, nonché la redazione finale di una o più storie relative ad ogni sito.
Il progetto è articolato sia in lingua inglese che in lingua italiana, per avvicinare i futuri operatori alla realtà dei diversi ambiti professionali. Si propone di realizzare in inglese la parte durante gli incontri in aula, e di lasciare l’italiano per la visita sul luogo. Anche la parte redazionale è prevista in italiano, ma gli studenti saranno incoraggiati a cimentarsi con la lingua inglese anche durante l’elaborazione delle prove scritte.
 
DOVE
Nei locali della Scuola e nei siti prescelti, che  sono:
Il teatro Romano di Firenze
La chiesa di Santa Reparata
Orsanmichele
La Badia Fiorentina 
 
OBIETTIVI FORMATIVI
Al termine dell’iniziativa, i partecipanti avranno :
  • incontrato (e familiarizzato con) una serie di siti, storie, opere, quartieri della vita fiorentina nel periodo romano e medioevale;
  • integrato la concezione di patrimonio culturale come insieme organico di monumenti, case, città, paesaggi strettamente legato al territorio che lo ha generato e nutrito; 
  • acquisito familiarità con un’esposizione multidisciplinare e migliorato la propria capacità di interagire con concetti che spaziano orizzontalmente fra le diverse materie; 
  • acquisito familiarità con gli elementi identificativi di una storia in relazione al patrimonio; 
  • potenziato le proprie capacità redazionali e consolidato la capacità di sintetizzare  numerose informazioni all’interno di un quadro narrativo d’impatto; 
  • migliorato la propria conoscenza passiva e attiva della lingua inglese

CAMNESforKIDS

Programmi di didattica nelle scuole

Il progetto CAMNESforKids promuove una serie di interessanti moduli con lo scopo di avvicinare gli allievi all’archeologia e ai beni culturali, partendo da un punto di vista privilegiato: quello dell’archeologo che opera sul campo mediante lo studio della cultura materiale per la ricostruzione storica; con il fine non solo di approfondire aspetti particolari dell’antichità mediterranea e vicino-orientale, ma di stimolare una nuova e particolare sensibilità per i beni culturali, la loro salvaguardia, valorizzazione e  importanza nel percorso di apprendimento.
Offerta Didattica per le Scuole Primarie e Secondarie

CAMNESforKIDS

Offerta Didattica per le Scuole Primarie e Secondarie
 
Le Chiavi della Città

Cod. 25 – Storia delle Olimpiadi

Le Chiavi della Città
 

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